In merito alle modalità operative sulla restituzione del TFR versato per i lavoratori iscritti al Fondo Prevedi che, in seguito ad analisi di modelli TFR1/TFR2, viene dimostrato essere iscritti erroneamente, si precisa che lo stesso andrà SEMPRE reso all’azienda che ha provveduto al versamento errato, anche nei casi in cui il lavoratore è uscito (per dimissioni, licenziamento o quant’altro) dall’azienda stessa. La restituzione all’azienda è resa necessaria per la tassazione che si deve applicare da parte della stessa nel caso di liquidazione del TFR. Il lavoratore dovrà quindi rivalersi sull’azienda nel caso la stessa non abbia già provveduto a liquidare le intere spettanze.

A seguito di una serie di approfondimenti, è stato appurato che: a fronte di una assunzione (inizio rapporto di lavoro) in data 20/04/2007, la scadenza del semestre utile per l’esercizio della scelta esplicita è il 20/10/2007 (compreso). Il lavoratore che non abbia effettuato una scelta in merito alla destinazione del proprio TFR (modello TFR2) entro il 20/10/2007 (compreso), è quindi da considerarsi “silente”. L’eventuale mancata scelta del lavoratore viene comunicata con la denuncia relativa al mese di ottobre (causale NS nel MUT), che l’azienda invia alla Cassa Edile in novembre: la Cassa non invia ancora nulla al Fondo Pensione, finché non riceve la prima denuncia di TFR tacitamente versato a Prevedi per il lavoratore silente. Al ricevimento di questa denuncia (primo conferimento di TFR), la Cassa Edile invia a Prevedi il flusso di adesione per il lavoratore silente, a cui seguono i flussi contributivi con il relativo TFR tacitamente conferito al Fondo (la cui prima mensilità dovuta è quella di novembre 2007, cioè il 7° mese successivo all’assunzione). Si è giunti alla conclusione sopra citata sulla base del disposto dell’art. 2963 del codice civile, che è stato considerato prevalente rispetto al disposto normativo inerente la decorrenza dell’obbligo contributivo (la quale è sempre dal 1 giorno del 1° mese successivo alla scadenza del semestre di silenzio). Il citato art. 2963, infatti prevede i seguenti criteri di determinazione dei termini di scadenza previsti dalle disposizioni di legge: Art. 2963 Computo dei termini di prescrizione I termini di prescrizioni contemplati dal presente codice e dalle altre leggi si computano secondo il calendario comune (Cod. Proc. Civ. 155). Non si computa il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine e la prescrizione si verifica con lo spirare dell’ultimo istante del giorno finale. Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (1187). La prescrizione a mesi si verifica nel mese di scadenza e nel giorno di questo corrispondente al giorno del mese iniziale. Se nel mese di scadenza manca tale giorno, il termine si compie con l’ultimo giorno dello stesso mese.

Il lavoratore assunto il 15 febbraio 2007 ha tempo fino al 15 agosto 2007 per compilare il modello TFR2 con cui scegliere una destinazione esplicita del proprio TFR.
Scaduto tale termine senza che il lavoratore abbia compiuto la citata scelta esplicita, scatta l’obbligo di conferire tacitamente a Prevedi il TFR che matura dal 1° settembre in poi, con conseguente iscrizione nel libro soci del Fondo Pensione. Poiché il lavoratore ha cessato il rapporto di lavoro il 20 agosto 2007, non ha maturato il TFR per il mese di settembre e quindi non può effettuare il conferimento necessario a far scaturire l’adesione tacita al fondo pensione. Pertanto il lavoratore non dovrà essere registrato tra gli aderenti al Fondo Prevedi.

Facciamo l’esempio del lavoratore che ha già aderito a Prevedi, destinando allo stesso la quota contrattuale minima di TFR pari al 18% e il 4% di contributo a proprio carico, e che si trova a cambiare datore di lavoro.
caso a): il lavoratore viene assunto da un’azienda che applica il CCNL edili-industria o il CCNL edili-artigianato. In questo caso, stante la continuità dell’iscrizione al fondo pensione (anche se la riassunzione è preceduta da un periodo di inoccupazione e purché il lavoratore non abbia riscattato la posizione previdenziale), la misura contributiva scelta dal lavoratore al momento dell’adesione a Prevedi (nella fattispecie il 18% di TFR, 4% di contributo a carico lavoratore e 1% di contributo a carico azienda) rimane valida fino a che l’iscritto non decida, eventualmente, di portare la percentuale di TFR al 100% e/o di variare l’aliquota contributiva a proprio carico (aumentandola, riducendola a 1% o azzerandola, non essendo previste misure intermedie tra 0% e 1%). La contribuzione decorre dalla data di assunzione del lavoratore.
caso b): il lavoratore viene assunto da un’azienda che applica un CCNL diverso da edili-industria o edili-artigianato. In questo caso, stante l’applicazione al lavoratore di un nuovo CCNL diverso da quello precedente, la % di TFR precedentemente scelta dal lavoratore non ha più rilevanza, e quindi il lavoratore può scegliere la percentuale minima di contribuzione TFR prevista dal suo nuovo CCNL di riferimento (se questo contratto non prevede una percentuale minima, la quota di TFR destinata al nuovo fondo non potrà essere inferiore al 50%). Come previsto dalla circolare commentata ieri, la contribuzione decorre dalla data di assunzione del lavoratore.
Se il lavoratore non effettua alcuna scelta, tutto e solo il suo TFR che matura dalla data di assunzione viene destinato al fondo pensione previsto dal suo nuovo CCNL di riferimento.

Cos’è l’APE?
L’APE (anzianità professionale edile) è l’anzianità di servizio che il lavoratore matura nel settore edile.

Quando si raggiunge il diritto alla liquidazione dell’APE?
Si raggiunge il diritto alla liquidazione quando la Cassa ha registrato a favore dell’operaio almeno 2100 ore in un biennio (ore lavorate, di malattia, infortunio, 88 ore per mese di servizio militare, 88 per congedo matrimoniale).
Valgono anche le ore registrate presso altre Casse! Pertanto è importante indicare alla Cassa tutte le province in cui ha lavorato l’operaio.

Come si calcola l’APE?
Si tiene conto degli scatti biennali (ogni due anni l’importo orario aumenta fino ad un massimo di cinque scatti) e della qualifica, sulla base delle ore normali lavorate nell’anno precedente quello di liquidazione.
Esempio: operaio specializzato al IX scatto – industria
ottobre 2005/settembre 2007: 2900 ore
ottobre 2006/settembre 2007: 1400 ore lavorate
maggio 2008 importo: 1400 x 0,702 = € 983,00 euro meno rit. d’acconto 23% € 226,09 (ritenuta d’acconto) = € 756,95 importo liquidato

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